Calcolo ore lavorate

Inserisci entrata, uscita e pause non retribuite e ottieni le ore lavorate di un giorno, di una settimana o di un periodo, in ore:minuti e in centesimi. Turni notturni, straordinari e retribuzione sono calcolati automaticamente.

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es. 08:00 – 17:00, 60 min

Come si calcolano le ore lavorate

Le ore lavorate di una giornata sono il tempo tra l’entrata e l’uscita meno le pause non retribuite:

Ore lavorate = uscita − entrata − pause non retribuite

La sottrazione è più semplice in minuti o sull’orologio a 24 ore. Entrambi gli esempi terminano con il valore in centesimi, quello che la busta paga moltiplica per la paga oraria.

Esempio 1: dalle 8:15 alle 17:40 con un’ora di pausa pranzo

  1. Sottrai: 17:40 − 8:15 = 9 ore e 25 minuti di presenza.
  2. Detrai la pausa non retribuita: 9:25 − 1:00 = 8 ore e 25 minuti.
  3. Converti in centesimi: 25 ÷ 60 = 0,42, quindi 8:25 = 8,42 ore.

Esempio 2: dalle 6:50 alle 15:20 con 30 minuti di pausa

  1. 15:20 − 6:50 = 8 ore e 30 minuti.
  2. 8:30 − 0:30 = 8 ore esatte, 8,00 in centesimi.

Un turno che supera la mezzanotte, per esempio dalle 22:00 alle 6:00, si calcola allo stesso modo: il calcolatore riconosce che l’uscita è prima dell’entrata e conta fino al giorno successivo, 8 ore. Le ore tra le 22 e le 6 compaiono separatamente come ore notturne.

Pause: cosa dice la legge e cosa va detratto

L’art. 8 del D.Lgs. 66/2003 riconosce una pausa quando l’orario giornaliero supera le sei ore; in assenza di una regola del contratto collettivo, la pausa non può essere inferiore a dieci minuti. I CCNL fissano di norma pause più lunghe, 30 o 60 minuti per il pranzo, e stabiliscono se sono retribuite. La pausa non retribuita si detrae dal tempo di presenza; una pausa retribuita, per esempio i dieci minuti del videoterminalista ogni due ore (art. 175 D.Lgs. 81/2008), resta orario di lavoro e non va tolta.

Con l’opzione «detrai automaticamente la pausa minima di legge» il calcolatore verifica che, sulle ore nette, la pausa minima sia stata presa e la aggiunge se manca. Se il tuo contratto prevede una pausa più lunga, inseriscila in minuti o come fascia oraria: dalle 12:30 alle 13:15 sono 45 minuti, non i 30 dell’orario teorico.

Settimana, periodo e straordinari

Nella scheda Settimana ogni giorno ha entrata, uscita e pausa; il totale viene confrontato con l’orario contrattuale e suddiviso in ore ordinarie e straordinari. L’orario normale di legge è di 40 ore settimanali (art. 3 D.Lgs. 66/2003) e molti CCNL lo riducono a 38 o 39; le ore oltre il limite contrattuale sono straordinario e vanno retribuite con la maggiorazione del contratto, perché la legge non fissa una percentuale. La durata media, straordinario compreso, non può superare le 48 ore su un periodo di riferimento di quattro mesi (art. 4) e lo straordinario è ammesso entro 250 ore annue salvo diversa previsione contrattuale (art. 5).

Il calcolatore applica di default i valori del CCNL Terziario, 15 % dalla 41ª alla 48ª ora e 20 % oltre; la scheda Periodo copre fino a 62 giorni, raggruppa le settimane dal lunedì e serve per il cedolino mensile. Maggiorazioni diverse, per esempio il 25 % e 30 % dei metalmeccanici, si impostano in «Paga, straordinari, arrotondamento». I dettagli sono nella pagina del calcolo degli straordinari.

Ore in centesimi e busta paga

La busta paga non riporta 8:25 ma 8,42: i minuti sono convertiti in centesimi di ora dividendo per 60. Il risultato è visibile accanto a ogni totale e la tabella completa, con la conversione inversa, è nella pagina ore in centesimi. L’errore più frequente nei fogli presenze è sommare 8,25 e 7,45 come se fossero decimali: 8:25 + 7:45 sono 16 ore e 10 minuti, cioè 16,17, non 15,70.

Se inserisci la paga oraria, il calcolatore mostra la retribuzione lorda delle ore ordinarie, degli straordinari e dell’eventuale maggiorazione notturna. La paga oraria si ricava dallo stipendio mensile dividendo per il divisore del contratto, 173 nella maggior parte dei CCNL e 168 nel Terziario: il calcolo della paga oraria fa il conto nei due sensi.

Foglio presenze, stampa ed export

Il risultato di una settimana o di un periodo si stampa come foglio presenze con nome, periodo, totali e righe per le firme, oppure si scarica in Excel e CSV con una riga per giorno. I profili tengono separate le ore di più persone o più progetti nello stesso browser. Nulla viene inviato a un server: i dati restano nell’archiviazione locale del dispositivo, e con «Condividi link» puoi passare un giorno o una settimana a un collega senza registrazione. Il foglio presenze apre direttamente la vista settimanale; i modelli Excel servono a chi preferisce compilare un file.

Domande frequenti

Come si calcolano le ore lavorate?

Sottrai l’orario di entrata da quello di uscita e togli le pause non retribuite. Dalle 8:15 alle 17:40 sono 9 ore e 25 minuti; con un’ora di pausa restano 8 ore e 25 minuti, cioè 8,42 ore in centesimi. Per la settimana si sommano i giorni in minuti e si converte una sola volta alla fine.

La pausa pranzo è obbligatoria?

Sì, oltre le sei ore di lavoro giornaliero: l’art. 8 del D.Lgs. 66/2003 prevede una pausa che, in assenza di regole del CCNL, non può essere inferiore a dieci minuti. Quasi tutti i contratti collettivi fissano pause più lunghe e precisano se sono retribuite. Una pausa non retribuita si detrae dalle ore lavorate; una retribuita no.

Quando iniziano gli straordinari?

Oltre l’orario normale, che per legge è di 40 ore settimanali e per molti CCNL è inferiore, per esempio 38 o 39 ore. Le ore eccedenti sono straordinario e vanno pagate con la maggiorazione prevista dal contratto collettivo: la legge non fissa una percentuale, ma limita lo straordinario a 250 ore annue in assenza di diversa previsione contrattuale.

Come si converte un orario in centesimi?

Dividi i minuti per 60 e tieni due decimali: 15 minuti sono 0,25, 30 sono 0,50, 45 sono 0,75 e 25 sono 0,42. Le ore intere restano uguali, quindi 8:25 diventa 8,42. La busta paga e i software paghe usano sempre i centesimi, perché la retribuzione è un prodotto tra ore e paga oraria.

Il calcolatore considera i turni notturni?

Sì. Un turno dalle 22:00 alle 6:00 viene riconosciuto come turno oltre la mezzanotte e conta 8 ore; le ore comprese nel periodo notturno, dalle 22 alle 6 secondo la maggior parte dei CCNL, sono indicate a parte. La maggiorazione notturna non è fissata dalla legge: inserisci la percentuale del tuo contratto nelle opzioni.

Come si inseriscono ferie, malattia e festività?

Nella scheda Settimana o Periodo ogni giorno ha un tipo: lavoro, ferie, malattia, festività o riposo. Le festività nazionali vengono impostate automaticamente dal calendario italiano, con il santo patrono per le principali città; il calendario con ponti e patroni è nella pagina festività 2026. Ferie, malattia e festività sono accreditate con l’orario giornaliero previsto, così il saldo del mese resta corretto.

I miei dati vengono salvati online?

No. Tutto viene calcolato nel browser e salvato nell’archiviazione locale del tuo dispositivo, senza account e senza invio ai nostri server. «Condividi link» codifica i dati nel link stesso: chi lo riceve può vederli. Puoi cancellare tutto con «Azzera» o eliminando i dati del sito nel browser.

Posso usarlo per più dipendenti?

Sì, con i profili: uno per ogni dipendente o progetto, ciascuno con le proprie settimane, impostazioni e paga oraria. Il foglio presenze si stampa o si esporta in Excel per ciascun profilo. Per un’azienda il file esportato è un supporto al cedolino, non sostituisce il Libro unico del lavoro.

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Fonti

Verificato dalla redazione di CalcHours. I calcoli si basano sulle norme citate sotto; non sostituiscono una consulenza legale o del consulente del lavoro.

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