Cosa fa il foglio presenze
Un foglio presenze, o timesheet, trasforma gli orari di ogni giornata in ore da retribuire. Per ciascun giorno sottrae l’entrata dall’uscita, toglie la pausa non retribuita e converte il risultato in centesimi di ora. Poi somma i giorni, confronta il totale con l’orario contrattuale e separa le ore ordinarie dagli straordinari; con la paga oraria calcola anche la retribuzione lorda.
L’aritmetica di una giornata è: ore lavorate = uscita − entrata − pause non retribuite. Dalle 8:00 alle 17:00 con un’ora di pausa sono 9 ore meno 1 = 8,00. Dalle 7:52 alle 17:08 con 45 minuti di pausa sono 9 ore e 16 minuti meno 45 minuti = 8 ore e 31 minuti = 8,52 in centesimi.
Il calcolo delle ore lavorate è pensato per una singola giornata; il foglio presenze è organizzato per settimana o per periodo di paga ed è quello da usare quando serve un documento da consegnare o da confrontare con il cedolino.
Settimana, due settimane o mese
In Italia la retribuzione è quasi sempre mensile, ma l’orario di lavoro si misura a settimana: l’orario normale di 40 ore dell’art. 3 del D.Lgs. 66/2003, o quello inferiore del CCNL, è un limite settimanale, e lo straordinario nasce quando la settimana lo supera. Per questo il foglio presenze raggruppa i giorni in settimane dal lunedì e mostra per ciascuna ordinarie e straordinari, anche nella vista Periodo che copre un mese intero.
La vista Settimana ha 7 giorni e un confronto con l’orario settimanale; la vista a due settimane ne ha 14 con due confronti separati; la vista Periodo prende date libere, dal 1° al 31 per il cedolino, e raggruppa le settimane da sola. Un mese che inizia di giovedì comincia con una settimana parziale di due giorni: il totale di quella settimana include solo i giorni del periodo, quindi per gli straordinari dei primi giorni guarda la settimana completa a cavallo dei due mesi.
Pause, ferie, malattia e festività
La pausa si inserisce in minuti, quando è fissa, o come fascia oraria quando varia: dalle 12:35 alle 13:20 vengono detratti 45 minuti, non i 30 dell’orario teorico. La pausa di legge, almeno 10 minuti oltre le 6 ore di lavoro giornaliero (art. 8 D.Lgs. 66/2003), può essere detratta automaticamente; le pause retribuite previste dal CCNL non vanno inserite perché sono orario di lavoro.
Ogni giorno ha un tipo: lavoro, ferie, malattia, festività o riposo. Le festività nazionali della legge 260/1949 vengono impostate dal calendario italiano, con il santo patrono per le città principali, e i giorni di ferie, malattia e festività sono accreditati con l’orario giornaliero previsto. Così il saldo del mese confronta le ore dovute con quelle lavorate più quelle accreditate, come fa il cedolino, e non segna come debito un giorno di ferie.
Straordinari e maggiorazioni
| Impostazione | Regola | Base | A chi serve |
|---|---|---|---|
| Italia (CCNL Terziario) | Oltre 40 ore settimanali: +15 % fino alla 48ª ora, +20 % oltre | Art. 3 e 5 D.Lgs. 66/2003; CCNL Terziario Confcommercio | Commercio, servizi, studi professionali con orario a 40 ore |
| Personalizzata: oltre … ore a settimana | Soglia e coefficienti liberi, per esempio 38 ore e +25 % / +30 % | CCNL metalmeccanici, chimici, edili, cooperative | Contratti con orario ridotto o maggiorazioni diverse |
| Personalizzata: oltre … ore al giorno | Straordinario giornaliero oltre le ore indicate | Contratti che misurano lo straordinario sulla giornata | Turnisti con orario giornaliero fisso |
| Nessuno straordinario | Tutte le ore alla paga ordinaria | Dirigenti, collaboratori, banca ore | Chi vuole solo i totali |
La legge non fissa la maggiorazione: l’art. 5 del D.Lgs. 66/2003 rinvia ai contratti collettivi e pone il limite di 250 ore annue in assenza di diversa previsione. Il calcolo degli straordinari spiega le percentuali dei principali CCNL e come si ricava la paga oraria su cui applicarle.
Stampa, Excel e CSV
Il foglio compilato si stampa o si salva in PDF con nome, periodo, totali e righe per le firme del lavoratore e del datore di lavoro. L’export Excel scrive un foglio con una riga per giorno, data, tipo, entrata, uscita, pausa, ore in ore:minuti e in centesimi, ore previste, e una riga di totale, in celle di tipo ora e numero su cui puoi continuare a calcolare. Il CSV ha le stesse colonne con il punto e virgola come separatore, come si aspetta Excel in italiano.
I profili tengono separati i fogli di più persone o più commesse nello stesso browser; per un piccolo studio un profilo per dipendente, per un libero professionista uno per cliente. I modelli Excel, settimanale e mensile con formule, servono a chi preferisce compilare direttamente un file.
Cosa deve registrare il datore di lavoro
L’art. 39 del D.L. 112/2008 impone di annotare nel Libro unico del lavoro, per ogni dipendente e per ogni giornata, le presenze e le assenze con le relative ore, compreso lo straordinario, entro il giorno 16 del mese successivo. La Corte di giustizia dell’Unione europea, nella causa C-55/18 del 14 maggio 2019, ha chiarito che il datore di lavoro deve disporre di un sistema oggettivo, affidabile e accessibile che misuri la durata dell’orario giornaliero di ciascun lavoratore.
Il foglio presenze compilato qui non sostituisce il Libro unico, che è tenuto dall’azienda o dal consulente del lavoro, ma è il documento con cui il lavoratore controlla il cedolino e l’azienda prepara le presenze da trasmettere. Conservane una copia stampata o esportata per ogni mese: in caso di contestazione sulle ore, è il lavoratore a dover provare lo straordinario svolto, e un foglio datato e firmato vale più di un ricordo.
Orari frequenti e ore risultanti
| Orario | Pausa | Ore lavorate | Centesimi |
|---|---|---|---|
| 9:00 – 18:00 | 60 min | 8:00 | 8,00 |
| 8:30 – 17:30 | 60 min | 8:00 | 8,00 |
| 8:00 – 17:00 | 30 min | 8:30 | 8,50 |
| 9:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00 | spezzato | 8:00 | 8,00 |
| 8:00 – 14:00 | nessuna | 6:00 | 6,00 |
| 6:00 – 14:00 | 30 min | 7:30 | 7,50 |
| 14:00 – 22:00 | 30 min | 7:30 | 7,50 |
| 22:00 – 6:00 | 30 min | 7:30 | 7,50 |
| 8:00 – 16:00 (turno 8 ore) | 10 min | 7:50 | 7,83 |
| 9:00 – 18:00 part-time 30 h | 60 min | 8:00 × 3,75 giorni | 30,00 / settimana |
Cinque giorni dalle 9 alle 18 con un’ora di pausa fanno 40 ore, l’orario normale di legge; cinque giorni dalle 8:30 alle 17:00 con un’ora di pausa fanno 37,5 ore, l’orario di molti CCNL del terziario e del credito.
Domande frequenti
Come si compila un foglio presenze?
Per ogni giorno inserisci entrata, uscita e pausa non retribuita; il foglio sottrae, converte i minuti in centesimi e somma la settimana. Segna ferie, malattia e festività con il tipo di giornata, così vengono accreditate con l’orario previsto. Alla fine stampa o esporta in Excel e conserva una copia per il confronto con il cedolino.
Le festività vengono inserite automaticamente?
Sì. Nelle viste Settimana e Periodo scegli il calendario: le festività nazionali italiane della legge 260/1949, con il santo patrono per Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bologna, Genova, Palermo e Bari. I giorni feriali che coincidono con una festività vengono impostati su «Festività» e accreditati con l’orario previsto; le festività che cadono di domenica non riducono le ore ma, per i mensilizzati, danno diritto a una quota aggiuntiva in busta paga.
Come si calcola il foglio presenze con la pausa pranzo?
Sottrai l’entrata dall’uscita e poi la pausa non retribuita: dalle 9:00 alle 18:00 sono 9 ore, con 60 minuti di pausa 8 ore. Se la pausa varia, inseriscila come fascia oraria e verrà detratta per i minuti effettivi. Le pause retribuite dal contratto, per esempio quelle del lavoro al videoterminale, non si inseriscono.
Come conta gli straordinari un foglio mensile?
A settimana, mai sul mese. Le ore oltre l’orario contrattuale di ogni settimana sono straordinario, anche se il mese nel complesso è nella norma: 44 ore nella prima settimana e 36 nella seconda sono 4 ore di straordinario. La vista Periodo raggruppa i giorni per settimana dal lunedì e mostra il dettaglio sotto il totale.
Quante ore sono dalle 9 alle 18 con un’ora di pausa?
8 ore: 9 ore di presenza meno 60 minuti. Su cinque giorni sono 40 ore settimanali, l’orario normale dell’art. 3 del D.Lgs. 66/2003. Con 30 minuti di pausa la giornata è di 8 ore e 30 minuti, 8,50 in centesimi, e la settimana di 42,5 ore, con 2,5 ore di straordinario se il contratto prevede 40.
Qual è la differenza tra foglio presenze e cartellino?
Il cartellino, o badge, registra le timbrature: gli istanti di entrata e uscita. Il foglio presenze è il documento che riporta le ore di ogni giornata, le assenze e i totali del periodo, compilato dal lavoratore o ricavato dalle timbrature. Il calcolo è lo stesso; il foglio aggiunge ferie, malattia, festività e il confronto con l’orario previsto.
Per quanto tempo va conservato?
Il Libro unico del lavoro, che contiene le presenze, va conservato dal datore di lavoro per cinque anni dall’ultima registrazione (art. 39 D.L. 112/2008). Il lavoratore non ha obblighi, ma i crediti retributivi si prescrivono in cinque anni e, per provare lo straordinario, un foglio presenze conservato per lo stesso periodo è la prova più semplice.
Il foglio arrotonda le timbrature?
No, salvo che tu lo chieda: di default usa il minuto esatto. Nelle opzioni puoi arrotondare ogni timbratura ai 5 o ai 15 minuti, come fanno alcuni sistemi di rilevazione. La legge non prevede arrotondamenti e un arrotondamento sistematico a sfavore del lavoratore è contestabile; confrontare il totale esatto con quello arrotondato mostra quanto costa.
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Fonti
- D.Lgs. 66/2003, art. 3, 4, 5 e 8 (orario normale, durata massima, straordinario, pause)
- D.L. 112/2008, art. 39 – Libro unico del lavoro
- Corte di giustizia UE, causa C-55/18 (CCOO contro Deutsche Bank) – registrazione dell’orario
- Legge 260/1949 – Festività nazionali
- CNEL – Archivio dei contratti collettivi