Il calcolo: 40 × 52 ÷ 12
Un anno ha 52 settimane e 12 mesi, quindi un mese medio ha 52 ÷ 12 = 4,333 settimane. A 40 ore settimanali sono 40 × 4,333 = 173,33 ore, che i contratti collettivi arrotondano a 173. Questo numero è il divisore orario: dividendo la retribuzione mensile per 173 si ottiene la paga oraria con cui si valorizzano straordinari, permessi, festività non godute e trattenute per assenza.
| Orario settimanale | × 52 ÷ 12 | Divisore nei CCNL | Contratti |
|---|---|---|---|
| 40 ore | 173,33 | 173 | Metalmeccanici, edili, chimici, studi professionali, gomma-plastica |
| 40 ore | 173,33 | 168 | Terziario Confcommercio e Confesercenti (convenzione contrattuale) |
| 40 ore | 173,33 | 172 | Pubblici esercizi e turismo |
| 39 ore | 169,00 | 169 | Alcuni contratti artigiani e del legno |
| 38 ore | 164,67 | 164 o 165 | Terziario a 38 ore, cooperative sociali, sanità privata |
| 37,5 ore | 162,50 | 162,5 | Credito, assicurazioni |
| 36 ore | 156,00 | 156 | Pubblico impiego, enti locali, sanità pubblica |
Il 168 del commercio è un caso a sé: l’orario è di 40 ore, ma il contratto fissa il divisore a 168 per convenzione, il che rende la paga oraria del Terziario un po’ più alta, a parità di stipendio, di quella dei metalmeccanici: 1 800 € ÷ 168 = 10,71 € contro 1 800 € ÷ 173 = 10,40 €.
Ore retribuite e ore lavorate non coincidono
Le 173 ore sono retribuite ogni mese, qualunque sia il calendario. Le ore effettivamente da lavorare vanno da 152 (20 giorni × 7,6 ore in un febbraio corto con 38 ore settimanali) a 184 (23 giorni × 8 ore), e nei mesi con festività o ferie scendono ancora. Il mensilizzato non guadagna di più a luglio né di meno a febbraio: la mensilità è un dodicesimo dell’annuo, 2 080 ore a 40 ore settimanali.
Per questo il cedolino mostra spesso due numeri: le ore retribuite, 173 o 168, e le ore di presenza del mese, 160 o 184. Il secondo serve a conteggiare straordinari, assenze e permessi; il primo a calcolare la retribuzione base. Le ore lavorative mensili di ogni mese del calendario sono sulla pagina dedicata.
Cosa si calcola con il divisore
| Calcolo | Formula | Risultato |
|---|---|---|
| Paga oraria | 1 800 ÷ 173 | 10,40 € |
| Un’ora di straordinario al 25 % | 10,40 × 1,25 | 13,01 € |
| Un’ora di permesso non retribuito | trattenuta 1 800 ÷ 173 | −10,40 € |
| Un giorno di assenza non retribuita (8 ore) | 8 × 10,40 | −83,24 € |
| Un giorno con divisore giornaliero 26 | 1 800 ÷ 26 | 69,23 € |
| Festività cadente di domenica (mensilizzati) | 1 800 ÷ 26 | +69,23 € |
| Ore di permesso ROL e ex festività (32 + 32) | 64 × 10,40 | 665,90 € di valore |
Accanto al divisore orario esiste il divisore giornaliero, 26 nella maggior parte dei contratti (i giorni lavorativi medi su sei giorni) o 22 in alcuni a cinque giorni: serve per valorizzare giornate intere, dalle festività non godute alle trattenute per sciopero. Con 26 e un orario su cinque giorni, un giorno vale 1 800 ÷ 26 = 69,23 €, meno di 8 ore × 10,40 = 83,24 €; i contratti stabiliscono quale usare in ogni caso, e il cedolino deve seguire quella regola.
Part-time, tredicesima e il divisore
Nel part-time il divisore si riduce in proporzione: 20 ore settimanali danno 86,67 ore mensili (86,5 nei contratti che arrotondano), e la paga oraria resta identica a quella del tempo pieno di pari livello, come impone l’art. 7 del D.Lgs. 81/2015. Un part-time a 1 000 € per 20 ore ha quindi 1 000 ÷ 86,5 = 11,56 € l’ora, come il collega a tempo pieno con 2 000 €.
La tredicesima e la quattordicesima non entrano nel divisore: la paga oraria del cedolino è sempre mensilità ordinaria ÷ 173. Il valore orario reale, con 13 mensilità, è l’8,3 % più alto; con 14 il 16,7 %. Il calcolo della paga oraria mostra entrambi i valori partendo dal lordo annuo complessivo.
Perché non 4,33 e perché non 21,67 giorni
Il 4,333 è il fattore esatto 52 ÷ 12; chi usa 4,33 o 4,35 ottiene 173,2 o 174 ore e arrotonda comunque a 173. Alcuni fogli di calcolo moltiplicano invece per 21,67 giorni lavorativi medi (260 ÷ 12) e 8 ore, che dà 173,33 allo stesso modo: i due metodi coincidono, perché 260 giorni lavorativi sono 52 settimane da 5 giorni. Quello che non si deve fare è usare 173 per calcolare le ore del mese corrente, che sono un numero di calendario, o dividere lo stipendio per le ore effettive del mese per ottenere la paga oraria, che cambierebbe ogni mese senza alcun fondamento contrattuale.
Domande frequenti
Perché la busta paga indica 173 ore?
Perché 173 è il divisore convenzionale di un orario di 40 ore settimanali: 40 × 52 settimane ÷ 12 mesi = 173,33, arrotondato dai CCNL. Non sono le ore lavorate nel mese, che variano con il calendario, ma le ore medie retribuite su cui si calcola la paga oraria.
Qual è la differenza tra divisore 173 e 168?
Entrambi corrispondono a 40 ore settimanali, ma il CCNL Terziario fissa per convenzione 168, mentre metalmeccanici, edili e la maggior parte degli altri contratti usano 173. A parità di stipendio il divisore 168 dà una paga oraria più alta del 3 %: 1 800 € sono 10,71 € l’ora nel commercio e 10,40 € in fabbrica.
Come si calcola la paga oraria con il divisore?
Retribuzione mensile lorda diviso il divisore del contratto: 1 800 € ÷ 173 = 10,40 €. Sulla paga oraria si applicano le maggiorazioni dello straordinario e si valorizzano permessi e assenze. Lo stipendio va preso senza tredicesima, straordinari e indennità variabili, con gli elementi fissi indicati dal CCNL.
Quante ore sono 173 ore al mese a settimana?
40 ore: 173 × 12 ÷ 52 = 39,92, cioè 40 arrotondando. Per i part-time la proporzione è la stessa: 86,5 ore mensili sono 20 settimanali, 130 sono 30. Il divisore 156 del pubblico impiego corrisponde a 36 ore settimanali.
Quanto vale un giorno di assenza non retribuita?
Dipende dal divisore scelto dal CCNL: con il divisore orario, 8 ore × (stipendio ÷ 173), cioè 83,24 € per 1 800 €; con il divisore giornaliero 26, stipendio ÷ 26 = 69,23 €. I contratti indicano quale applicare per sciopero, aspettativa e assenze ingiustificate; il cedolino deve seguire quella regola.
Le 173 ore comprendono le ferie e le festività?
Sì, nel senso che sono ore retribuite, lavorate o no. Un mese di ferie è pagato 173 ore come un mese di lavoro; le festività infrasettimanali sono comprese e quelle cadenti di domenica danno in più 1/26 della mensilità. Le ore effettivamente lavorate nel mese sono un dato diverso, di presenza.
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