Calcolo della paga oraria

Inserisci lo stipendio mensile lordo e le ore settimanali, oppure la paga oraria, e ottieni la retribuzione per ora, giorno, settimana, mese e anno. In Italia la paga oraria è lo stipendio mensile diviso per il divisore del contratto, 173 nella maggior parte dei CCNL.

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Da stipendio mensile a paga oraria: il divisore

La retribuzione oraria non si ricava dividendo lo stipendio per le ore effettivamente lavorate nel mese, che cambiano da un mese all’altro, ma per un divisore convenzionale fisso stabilito dal contratto collettivo. Il divisore è il numero medio di ore mensili dell’orario contrattuale: 40 ore × 52 settimane ÷ 12 mesi = 173,33, arrotondato a 173 dalla maggior parte dei CCNL.

Divisori orari dei principali contratti collettivi
CCNLOrario settimanaleDivisorePaga oraria per 1 800 € lordi
Metalmeccanici industria40 h17310,40 €
Terziario, commercio e servizi (Confcommercio)40 h16810,71 €
Terziario, personale a 38 h38 h16410,98 €
Pubblici esercizi e turismo40 h17210,47 €
Edilizia industria40 h17310,40 €
Studi professionali40 h17310,40 €
Cooperative sociali38 h16510,91 €
Lavoro domestico (a ore)—paga oraria direttaminimi tabellari orari

Il divisore spiega perché 1 800 € al mese valgono 10,40 € l’ora per un metalmeccanico e 10,71 € per un commesso: la stessa cifra mensile copre 173 ore in un caso e 168 nell’altro. La paga oraria così ottenuta è la base su cui si applicano le maggiorazioni per straordinario, notturno e festivo e con cui si valorizzano ferie, permessi e assenze. Il calcolatore usa stipendio × 12 ÷ (ore settimanali × 52), cioè il divisore 173,33 per 40 ore; per il divisore esatto del tuo contratto dividi direttamente lo stipendio.

Tredicesima, quattordicesima e la paga oraria

La paga oraria del cedolino si calcola sulla mensilità ordinaria, senza tredicesima e quattordicesima. Il valore orario reale, quello che conta per confrontare due offerte, è invece la retribuzione annua complessiva divisa per le ore dell’anno: 1 800 € × 13 = 23 400 € ÷ 2 080 ore = 11,25 € l’ora, contro 10,40 € sul cedolino; con 14 mensilità 25 200 € ÷ 2 080 = 12,12 €. Quando confronti uno stipendio mensile con un’offerta a paga oraria, per esempio in somministrazione o a partita IVA, inserisci l’annuo comprensivo di mensilità aggiuntive e il confronto diventa corretto.

Nel calcolatore scegli «stipendio annuo» e inserisci il lordo annuo con tutte le mensilità; il risultato mensile è allora la retribuzione media su 12 mesi, non la mensilità del cedolino.

Da paga oraria a stipendio mensile e annuo

Nel senso inverso, da una paga oraria allo stipendio, si moltiplica per le ore della settimana e per 52 settimane: 12 € × 40 × 52 = 24 960 € l’anno, 2 080 € al mese su 12 mensilità. Per il part-time si usano le ore effettive: 12 € × 20 × 52 = 12 480 € l’anno, 1 040 € al mese, esattamente la metà. Il part-time è retribuito in proporzione all’orario e la paga oraria resta la stessa del tempo pieno di pari livello (art. 7 D.Lgs. 81/2015).

Il minimo legale non esiste in Italia: la retribuzione minima è quella dei minimi tabellari del CCNL applicato, che l’art. 36 della Costituzione impone proporzionata e sufficiente. Una paga oraria inferiore ai minimi del contratto di settore è contestabile anche se accettata per iscritto.

Ore pagate e ore lavorate non coincidono

Un mensilizzato riceve lo stesso stipendio a febbraio, con 20 giorni lavorativi, e a luglio, con 23. Le ore lavorate variano da circa 152 a 184, ma la retribuzione è sempre 173 ore «convenzionali». Per questo il cedolino riporta spesso 173 nella voce ore retribuite e un numero diverso nelle presenze. Il calcolo delle ore lavorative mensili mostra le ore effettive di ogni mese del calendario, e la guida sulle 173 ore mensili spiega la convenzione.

Domande frequenti

Come si calcola la paga oraria dallo stipendio?

Si divide la retribuzione mensile lorda per il divisore orario del CCNL: con 1 800 € e divisore 173 la paga oraria è 10,40 €; con il divisore 168 del Terziario è 10,71 €. Il divisore corrisponde alle ore medie del mese, 40 ore × 52 ÷ 12 = 173,33. Non si divide per le ore effettivamente lavorate nel mese.

Perché il divisore è 173?

Perché un orario di 40 ore settimanali, su 52 settimane, fa 2 080 ore l’anno, cioè 173,33 al mese. I contratti arrotondano a 173. Con orari diversi cambia: 38 ore danno 164,67, arrotondato a 164 o 165; il Terziario usa 168 per convenzione contrattuale anche a 40 ore.

Quanto è 1 500 € al mese all’ora?

8,67 € con il divisore 173 e 8,93 € con il divisore 168. Considerando la tredicesima, 1 500 € × 13 = 19 500 € l’anno diviso 2 080 ore fa 9,38 € per ogni ora effettivamente retribuita; con la quattordicesima 10,10 €.

La tredicesima entra nella paga oraria?

Non in quella del cedolino, che si calcola sulla mensilità ordinaria. Entra nel valore orario reale della retribuzione: con 13 mensilità ogni ora vale l’8,3 % in più di quanto mostra il divisore, con 14 il 16,7 %. Per confrontare offerte con mensilità diverse usa sempre il lordo annuo complessivo.

Come si calcola lo stipendio da una paga oraria?

Paga oraria × ore settimanali × 52 ÷ 12. 12 € l’ora per 40 ore sono 2 080 € al mese e 24 960 € l’anno su 12 mensilità; se il contratto prevede la tredicesima, l’annuo si distribuisce su 13 e la mensilità ordinaria è 1 920 €.

Esiste un salario minimo orario in Italia?

No, non per legge. Il minimo è quello dei minimi tabellari del contratto collettivo applicato, che per i livelli più bassi si colloca tra i 7 e i 9 euro lordi l’ora nei principali CCNL. L’art. 36 della Costituzione garantisce una retribuzione proporzionata e sufficiente e i giudici usano i CCNL di settore come parametro.

Il part-time ha una paga oraria diversa?

No. Il lavoratore a tempo parziale ha la stessa retribuzione oraria del tempo pieno di pari livello (art. 7 D.Lgs. 81/2015); cambia solo il numero di ore. 1 000 € al mese per 20 ore settimanali sono 11,56 € l’ora con il divisore 86,5, la metà di 173.

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Fonti

Verificato dalla redazione di CalcHours. I calcoli si basano sulle norme citate sotto; non sostituiscono una consulenza legale o del consulente del lavoro.

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