Festività 2026 in Italia

Nel 2026 le festività nazionali sono 12, Pasqua compresa: 7 cadono in un giorno feriale, 2 di domenica e 3 di sabato. I ponti possibili sono 4. Qui trovi il calendario completo, i patroni delle principali città e le regole per la busta paga.

Calendario delle festività 2026

Festività nazionali 2026 (legge 260/1949 e legge 54/1977) con giorno della settimana e ponte possibile
DataFestivitàPonte / nota
Giovedì 1 gennaioCapodannoponte: venerdì 2 gennaio
Martedì 6 gennaioEpifaniaponte: lunedì 5 gennaio
Domenica 5 aprilePasquacade di domenica
Lunedì 6 aprileLunedì dell’Angelo–
Sabato 25 aprileFesta della Liberazionecade di sabato
Venerdì 1 maggioFesta del Lavoro–
Martedì 2 giugnoFesta della Repubblicaponte: lunedì 1 giugno
Sabato 15 agostoFerragosto (Assunzione)cade di sabato
Domenica 1 novembreTutti i Santicade di domenica
Martedì 8 dicembreImmacolata Concezioneponte: lunedì 7 dicembre
Venerdì 25 dicembreNatale–
Sabato 26 dicembreSanto Stefanocade di sabato

Le festività sono fissate dalla legge 260/1949, con il 2 giugno ripristinato come giorno festivo dal 2001 e le ex festività del 19 marzo, dell’Ascensione, del Corpus Domini, del 29 giugno (fuori Roma) e del 4 novembre soppresse dalla legge 54/1977; il 4 novembre si celebra la prima domenica del mese. A queste si aggiunge il santo patrono del comune in cui si lavora, festività a tutti gli effetti dove è riconosciuto.

Ponti 2026

Un ponte è il giorno feriale stretto tra una festività e il weekend: il lunedì prima di una festività di martedì, il venerdì dopo una festività di giovedì. Nel 2026: Capodanno (giovedì 1 gennaio), Epifania (martedì 6 gennaio), Festa della Repubblica (martedì 2 giugno), Immacolata Concezione (martedì 8 dicembre). Il giorno di ponte non è festivo: va coperto con ferie, permessi o chiusura aziendale decisa dal datore di lavoro, che in quel caso non può addebitarlo come ferie senza accordo.

Santo patrono 2026 nelle principali città

Patroni e giorno della settimana nel 2026
CittàPatronoDataCade di
RomaSanti Pietro e PaoloLunedì 29 giugnogiorno feriale
MilanoSant’AmbrogioLunedì 7 dicembregiorno feriale
NapoliSan GennaroSabato 19 settembresabato
TorinoSan Giovanni BattistaMercoledì 24 giugnogiorno feriale
FirenzeSan Giovanni BattistaMercoledì 24 giugnogiorno feriale
BolognaSan PetronioDomenica 4 ottobredomenica
GenovaSan Giovanni BattistaMercoledì 24 giugnogiorno feriale
PalermoSanta RosaliaMercoledì 15 lugliogiorno feriale
BariSan NicolaDomenica 6 dicembredomenica

La festa del patrono vale come festività nazionale per chi lavora nel comune (art. 2 legge 260/1949): se cade in un giorno lavorativo è giornata retribuita e non lavorata, se cade di domenica dà diritto alla quota aggiuntiva come le altre. Nei comuni in cui il patrono coincide con una festività nazionale, per esempio Venezia il 25 aprile, non si aggiunge un giorno.

Festività e busta paga

  • Festività in giorno feriale non lavorata. Il mensilizzato riceve la normale retribuzione; chi è pagato a ore riceve la retribuzione della giornata come se avesse lavorato.
  • Festività di domenica. Non si recupera, ma spetta una quota aggiuntiva pari a 1/26 della retribuzione mensile (art. 5 legge 260/1949); nel 2026 vale per Pasqua, Tutti i Santi.
  • Festività di sabato. Per chi lavora su cinque giorni la legge non prevede nulla; molti CCNL riconoscono la quota di 1/26 o un permesso. Nel 2026: Festa della Liberazione, Ferragosto (Assunzione), Santo Stefano.
  • Lavoro nel giorno festivo. Spettano la retribuzione della giornata più la maggiorazione festiva del CCNL, dal 30 % al 60 % secondo il contratto; i turnisti hanno regole proprie.
  • Festività durante ferie o malattia. Non si consuma il giorno di ferie; in malattia la festività è retribuita dal datore di lavoro, non dall’INPS.

Le ore del mese, festività dedotte, sono nel calcolo delle ore lavorative mensili; i giorni lavorativi dell’intero anno nella pagina giorni lavorativi 2026: 254 giorni e 2 032 ore a 40 ore settimanali.

Domande frequenti

Quante festività ci sono nel 2026?

Dodici festività nazionali, Pasqua compresa, più il santo patrono del comune. Nel 2026 7 cadono in un giorno dal lunedì al venerdì, 2 di domenica e 3 di sabato. Le festività che cadono di domenica non si recuperano ma danno diritto a 1/26 della retribuzione mensile.

Quali sono i ponti del 2026?

Capodanno, giovedì 1 gennaio; Epifania, martedì 6 gennaio; Festa della Repubblica, martedì 2 giugno; Immacolata Concezione, martedì 8 dicembre. Il giorno di ponte è un normale giorno lavorativo da coprire con ferie o permessi, oppure con una chiusura aziendale concordata.

Il 4 novembre è festivo?

No. La festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate è stata spostata alla prima domenica di novembre dalla legge 54/1977, che ha soppresso anche San Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini e i Santi Pietro e Paolo fuori Roma. Molti CCNL compensano le festività soppresse con 32 ore di permessi retribuiti l’anno.

Cosa spetta se la festività cade di domenica?

Una quota aggiuntiva pari a 1/26 della retribuzione mensile per i mensilizzati, oltre alla normale retribuzione (art. 5 legge 260/1949); per chi è pagato a ore, la retribuzione di una giornata. Il giorno non si recupera. Per le festività di sabato la legge tace e decide il contratto collettivo.

Quanto si paga il lavoro in un giorno festivo?

La retribuzione della giornata più la maggiorazione festiva del contratto collettivo: 30 % nel Terziario, 50 % nei metalmeccanici e nell’edilizia, 60 % nel turismo, con percentuali più alte per il festivo notturno. In alternativa o in aggiunta molti CCNL riconoscono un riposo compensativo.

Il patrono è una festività?

Sì, per chi lavora nel comune che lo celebra, con lo stesso trattamento delle festività nazionali (art. 2 legge 260/1949). Il riferimento è il luogo di lavoro, non la residenza. Se il patrono cade di domenica spetta la quota aggiuntiva; se coincide con un’altra festività non si aggiunge nulla.

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Fonti

Verificato dalla redazione di CalcHours. I calcoli si basano sulle norme citate sotto; non sostituiscono una consulenza legale o del consulente del lavoro.

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